Quando il paese si faceva silenzioso, Orazio il gufetto usciva in punta di piedi in una vigna sotto la luna, per ascoltare i rumori dolci della notte.
All’improvviso apparve polvere di stelle sui grappoli. Non faceva paura: brillava con una luce tenera, come una candela dietro una tenda.
Per un momento Orazio il gufetto volle tenere tutta quella magia per sé. Poi pensò agli amici addormentati nelle case illuminate e sorrise.
Allora Orazio il gufetto imparò una cosa importante: la generosità addolcisce ciò che tocca.
La magia non fece rumore. Si posò sul cuscino di Orazio il gufetto e lo accompagnò in un sogno azzurro e sereno.
