Quando il cielo diventò blu, Nando portò una coperta morbida. Sopra c’erano ricamate tante stelline tranquille.
Aurora ne toccò una. La stellina sussurrò: «Prima laviamo le mani».
Aurora rise e andò a lavarle.
Toccò la seconda stellina. «Poi scegliamo il pigiama».
Aurora scelse quello più morbido.
La terza stellina disse: «Ora una storia breve».
Nando lesse piano, senza fretta. Ogni parola sembrava una piuma.
La quarta stellina disse: «Adesso un respiro grande».
Aurora respirò: dentro il profumo della sera, fuori i pensieri stanchi.
Quando toccò l’ultima stellina, non disse nulla. Brillò soltanto.
Aurora capì: era il momento di dormire.
La coperta la avvolse come un piccolo cielo. Nando abbassò la luce. E la notte entrò in punta di piedi.
