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Aurora, Nando e il giardino che parlava piano

Aurora e Nando imparano ad ascoltare il giardino senza toccare tutto, lasciando parlare foglie, terra e lucciole.

3–6 anni3 minutiosservazione
Illustrazione per Aurora, Nando e il giardino che parlava piano

Dietro la casa c’era un giardino piccolo, con un vaso di basilico, due margherite e una fila di pietre tiepide.

Aurora voleva chiedere al giardino tutti i suoi segreti.

«Prima guardiamo» disse Nando.

Così si sedettero vicini. Guardarono una formichina portare una briciola. Guardarono una foglia muoversi con il vento. Guardarono una lucciola accendersi e spegnersi, come se respirasse.

Il giardino non parlava con parole grandi. Parlava piano: fruscio, tic, plin, profumo.

Aurora mise le mani sulle ginocchia e ascoltò.

Dopo un po’, una margherita si piegò appena verso di lei. Sembrava dire: «Grazie per non avermi tirata».

Nando sorrise. «Vedi? A volte il mondo ci racconta di più quando noi facciamo silenzio».

Aurora chiuse gli occhi. Nel suo sogno, il giardino continuò a parlare piano.

Morale: Osservare con rispetto è già un modo di prendersi cura.
Spunto Montessori: dopo la lettura, chiedi al bambino di scegliere un solo oggetto della storia e di descriverlo con una parola.
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