Una sera Aurora trovò sul davanzale una piccola lanterna. Non era grande, non era rumorosa: sembrava un mandarino pieno di luce.
«Nando, secondo te perché la Luna ci segue?» chiese Aurora piano.
La lanterna fece plin e si accese un pochino.
Nando sorrise: «Forse perché camminiamo piano e lei ha tempo di starci vicino».
Allora Aurora fece un’altra domanda: «E perché il mare canta anche di notte?»
La lanterna fece plin plin e diventò più luminosa.
I due si sedettero sul tappeto, senza correre a trovare tutte le risposte. Guardarono la luce, ascoltarono il silenzio e lasciarono che ogni domanda riposasse.
Quando arrivò il sonno, Aurora capì che una domanda gentile non deve per forza correre. Può restare accanto al cuscino e diventare un sogno.
Nando spense piano la lanterna. Ma una piccola scintilla rimase accesa: era il perché più bello, quello da scoprire domani.
